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    Ushahidi, arriva dal Kenya il software per mappare la violenza. Progetto no profit per segnalare conflitti e tensioni

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    askanews

    per askanews

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    Milano, 10 dic. (TMNews) - Liberia, novembre scorso: durante le elezioni per le strade c'è tensione. Gli scontri non degenerano, ma fanno paura in un Paese che ha vissuto il dramma della guerra civile. Mentre per le strade si combatte, qui, in un piccolo ufficio del quartiere di Monrovia, un gruppo di giovani sta incollato ai computer e aggiorna le mappe della città, segnalando incidenti e violenze grazie alle informazioni arrivate dai cittadini via mail o sms. E' il team di "Ushahidi" - testimonianza in Swahili - progetto no profit basato su software libero che ha l'obiettivo di creare mappe interattive delle aree di crisi per denunciare le violenze e far circolare le informazioni. Il progetto è nato in Kenya durante le elezioni del 2008, ma poi si è diffuso rapidamente in 120 Paesi fra cui la Liberia."Noi siamo qui per creare mappe per le organizzazioni che localizzino i conflitti nel Paese - racconta Kate Cummings, capo del progetto in Liberia - questo permette di mostrare quello che succede dal punto di vista degli abitanti in tempo quasi reale". Team di Ushahidi sono nati anche in Europa, negli Stati Uniti, in America del Sud e in molti Stati africani, seppur con difficoltà ammette Carter J. Draper, direttore IT Ushahidi Liberia. "Il lavoro che facciamo è essenzialmente basato sul Web e la maggior parte della popolazione non può accedere a internet. Tentiamo di rimediare e andare avanti". In ogni caso, vista la diffusione del progetto nato solo 3 anni fa, è una grande vittoria tecnologica per il team kenyota che lo ha inventato e per i volontari che lo fanno funzionare ogni giorno.