'Ndrangheta, omicidio e estorsione: 18 arresti a Cosenza. Indagati e perquisiti tre politici locali

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Cosenza, (TMNews) - 18 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di boss e gregari della cosca Lanzino-Ruà, ritenuta la più potenze di Cosenza: sono accusate di associazione mafiosa e di tre omicidi compiuti all'inizio degli anni 2000 nella guerra di mafia che insanguinò la città, oltre che di estorsione e usura, le persone arrestate nell'operazione "Terminator" condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Catanzaro, della polizia e dei carabinieri di Cosenza.Indagati anche tre politici cosentini: all'ex assessore della Provincia Pietro Ruffolo, all'ex sindaco di Rende e attuale consigliere provinciale Umberto Bernaudo, entrambi del Pd, e al consigliere comunale di Piane Crati, Pierpaolo De Rose, di una lista civica, è stato notificato un decreto di perquisizione in cui si ipotizzano, a vario titolo, il concorso esterno ed il voto di scambio. Tra gli indagati, secondo l'accusa, ci sarebbero i responsabili degli omicidi di Vittorio Marchio, Enzo Pelazza e Antonio Sassone, uccisi tra il 1999 e il 2000.

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