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    Cina-Francia, prove tecniche per una "diplomazia del panda". Si attende da Pechino il placet per prestito di 2 panda giganti

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    askanews

    per askanews

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    Chengdu (TMNews) - Tra Cina e Francia non ci sono solamente gli accordi commerciali. Sono in corso, infatti, negoziati ad alto livello anche per un prestito, da parte di Pechino, davvero insolito: è quello di due panda giganti. L'annuncio doveva avvenire in coincidenza con l'incontro bilaterale tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e il suo omologo Hu Jintao al vertice del G20 a Cannes agli inizi di novembre. Ma la crisi greca ha fatto passare la cosa in secondo piano. I dettagli dell'accordo sui due panda, che dovrebbero andare allo zoo di Beauval, nel cuore della Francia, sono così ancora in fase di discussione e finchè Hu Jintao non darà il suo placet resta congelato l'avvio tra Pechino e Parigi alla cosiddetta "diplomazia del panda". E così ora i due mammiferi continuano a vivere tranquillamente nel centro di Chengdu, nel sud-ovest della Cina. Solamente con l'ok definitivo del governo di Pechino al prestito, i due panda dovranno separarsi dai loro amici, tre mesi prima di andare in Francia per un periodo di graduale allontanamento dal gruppo.