Egitto, code ai seggi dieci mesi dopo la caduta di Mubarak. Elezioni dopo i disordini di Tahrir, favoriti gli islamici

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Per l'Egitto sono giornate storiche: dieci mesi dopo la caduta di Mubarak e a pochi giorni dai nuovi scontri di piazza Tahrir 40 milioni di elettori sono chiamati a eleggere il nuovo Parlamento. Davanti ai seggi si registrano lunghe code e un'atmosfera carica di voglia di partecipare alla rinascita di un Paese che ha visto progressivamente erodersi la propria influenza e autorevolezza durante la lunga presidenza di Mubarak. Nonostante l'atmosfera occidentale che si respira nelle vie del Cairo, con molte donne in fila per votare, i sondaggi danno per favorito il partito dei Fratelli Musulmani, formazione islamica che sembra destinata a raccogliere i frutti di lunghi anni di attività clandestina sotto il regime di Mubarak.

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