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    Le proteste di piazza Tahrir infiammano voto storico per l'Egitto. Le opinioni degli abitanti del Cairo sulle elezioni post Mubarak

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    askanews

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    Milano, 27 nov. (TMNews) - Gli egiziani si preparano ad un voto storico in un clima infuocato. Le prime elezioni dopo la caduta del regime di Hosni Mubarak hanno avuto come prologo dieci giorni di manifestazioni contro l'autorità militare nella piazza della rivoluzione, Tahrir. Intanto nelle strade del Cairo tappezzate di cartelloni elettorali, l'attesa per il voto è altissima."Tutti gli egiziani, qualunque sia la loro appartenenza politica - racconta Joseph Mitr - devono votare e scegliere quello che sarà più utile all'Egitto e non ai loro interessi personali. Bisogna pensare al Paese, prima di tutto"."Abbiamo bisogno di queste elezioni al più presto - dice Sayed Siwil - perché è così che arriveremo alla stabilità politica. Ciascuno darà il suo parere francamente e accetteremo i candidati che saranno eletti onestamente dal popolo egiziano". Il sistema elettorale è lungo e complicato, articolato in tre tornate elettorali con possibili ballottaggi per ogni turno. Il rischio di brogli esiste - come tiene a sottolineare anche Imen Ahmed - architetto, che poi però aggiunge "Ma io per ora voglio crederci".