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    N'drangheta a Rimini confiscate proprieta' e arredi per oltre un milione di euro

    Riposta
    altarimini

    per altarimini

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    Nell'ambito dell'operazione "Dominus II", la Guardia di Finanza di Rimini ha confiscato proprietà immobiliari e arredi di lusso per oltre un milione di euro. Al proprietario dei beni, un 64enne pluripregiudicato di origine campane, è stata notificata ieri, mercoledì 23 novembre, la misura di custodia cautelare a Rimini, suo comune di residenza, per la durata di tre anni. L'uomo era già stato sottoposto alla misura di sorveglianza speciale nel 2008 per il reato di trasferimento fraudolento di valori ed in conseguenza ad un'attività investigativa, la Finanza aveva acquisito sufficienti indizi per presupporre l'appartenenza dell'uomo all'ndrangheta della famiglia Ursini. Nel 2008, dopo ulteriori indagini, fu possibile il sequestro penale dei beni immobili e mobili che l'indagato aveva provveduto ad intestare a moglie e figlia unicamente allo scopo di eludere le disposizioni in atto per il contrasto di ricettazione e riciclaggio. Il proseguimento delle indagini, svoltesi attraverso accertamenti bancari mirati, hanno poi confermato la pericolosità dell'individuo ed i suoi collegamenti con la criminalità organizzata calabrese e campana di stampo mafioso. Le fiamme gialle hanno applicato per la prima volta la normativa introdotta dal nuovo codice antimafia in vigore dal 28 ottobre scorso, che permette di procedere con i sequestri e le successive confische dei beni appartenenti a soggetti che accumulano beni con la loro attività criminale e non riescono a giustificarne la provenienza. E questo parallelamente e aldilà dell'indagine penale in corso a carico del soggetto.