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    In 40 mila per le mostre di Castel Sismondo

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    altarimini

    per altarimini

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    Sono oltre 40 mila i visitatori delle mostre "Parigi gli anni meravigliosi. Impressionisti contro Salon", "Caravaggio e altri pittori del seicento" e "Gianquinto. Opere rare", in corso a Castel Sismondo. A 50 giorni dall'inaugurazione, il curatore Marco Goldin ha fatto questa mattina il punto della situazione partendo dalla presentazione della mostra "Dal Caravaggio", che da domani ospiterà, nell'Ala di Isotta, le opere di Antonio Nunziante. Degli 800 visitatori che di media varcano ogni giorno il portone di Castel Sismondo, l'82% sceglie di visitare sia la mostra su Parigi che quella dedicata a Caravaggio. I dati riportati da Marco Goldin evidenziano che, sul totale delle prenotazioni, il 50% sono gruppi, il 29% scuole e il 21% privati. "In questa stagione c'è grande sofferenza da parte della scuola -- ha spiegato Goldin -- dovuta al blocco delle gite deciso come protesta contro la Riforma. In Emilia Romagna tale protesta è molto più radicata e radicale che altrove e la mostra di Rimini ne paga le conseguenze". Esattamente come l'anno scorso in questo periodo, i visitatori arrivano da ben 80 province italiane. Le prime 15: Rimini, Bologna, Reggio Emilia, Forlì-Cesena, Modena, Pesaro-Urbino, quindi il complesso delle nazioni estere, poi Ravenna, Firenze, Parma, Milano, Ancona, Roma, Perugia e Arezzo. La mostra "Monet, Cézanne, Renoir e altre storie di pittura in Francia", in corso nella Repubblica di San Marino, ha fatto registrare in questi primi 50 giorni 11.200 visitatori, con una media di 224 ogni giorno (per il 32% con prenotazione) e una previsione finale di 30.000 visitatori totali. In chiusura di conferenza stampa Marco Goldin ha anche comunicato che non si terrà la prevista mostra dedicata a Rodin che doveva aprire il prossimo autunno a Castel Sismondo. Alla base della decisione c'è la sgradita sorpresa di un'altra mostra di Rodin appena inaugurata in provincia di Milano e che resterà aperta fino a marzo 2011. "Pur essendo molto diverse -- ha spiegato Goldin -- due mostre dedicate allo stesso artista in un periodo così ravvicinato non possono funzionare". "Siamo ovviamente dispiaciuti ma tale decisione era inevitabile -- commenta il presidente della Fondazione, Massimo Pasquinelli --, perché l'inaspettata mostra in Lombardia, che ha lasciato sorpresi noi per primi, ha fatto venir meno le condizioni per svolgere quella già programmata a Rimini. Due stagioni consecutive di grandi mostre si stanno rivelando un'importante opportunità per Rimini. Per questa ragione ci siamo già messi al lavoro per non fermare questo treno in corsa e rilanciare Rimini come città di grandi mostre, con un posticipo di pochi mesi rispetto al consueto ma senza perdere una stagione".