Advertising Console

    Libia, fra gli ex fedeli al rais imprigionati a Tripoli. Un'intera città, Tawargha, rinchiusa nei campi dal Cnt

    askanews

    per askanews

    1,3K
    89 visualizzazioni
    La Libia è libera e sta scrivendo il suo futuro senza Gheddafi, ma deve fare ancora i conti con il propria passato e con gli strascichi di una violenta guerra civile. In questi campi prefabbricati di Tripoli da settimane vivono i 35mila abitanti di Tawargha, fedeli al rais fino all'ultimo istante. Sono stati rinchiusi qui col divieto di tornare alle loro case. Fra loro molte donne e bambini."All'inizio ci hanno dato una lista di persone - racconta questa donna - se le avessimo consegnate ci avrebbero liberato. Noi abbiamo visto la nostra città distrutta, le nostre case distrutte. Stiamo soffrendo, vogliamo che i ribelli rispettino i diritti umani"."Non abbiamo fatto niente, siamo solo dei civili - dice quest'altra libica - Ci hanno sbattuto fuori dalle nostre case, non possiamo tornarci. Quando lasciamo il campo abbiamo paura ci aggrediscono con i fucili e i kalashnikov". Un rapporto di Human rights watch denuncia abusi in questo campo."Ti picchiano finché non confessi reati che non hai commesso" dice quest'uomo che sostiene di essere stato torturato con le scosse elettriche.Tawargha era la base della gran parte dell'esercito di Gheddafi, comprese le famigerate brigate del figlio Khamis. Per gli uomini del Cnt fra questi fedelissimi ci sono persone accusate di aver commesso gravi crimini durante l'assedio di Misurata, massacri, saccheggi, stupri. Il futuro di queste persone è ancora tutto da chiarire.