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    Lotta di sumo tra robot al Festival della scienza di Genova. Grazie al chip italiano "Arduino", primo hardware open-source

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    askanews

    per askanews

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    Il Sumo è forse la forma di lotta sportiva più diffusa in Giappone ma da oggi non è più un'esclusiva dei colossali rikishi, i corpulenti lottattori. Questi piccoli robot, costruiti dai giovani partecipanti al laboratorio didattico "Arduino Sumo", nell'ambito del festival della scienza di Genova, sono in grado, infatti, di seguire in tutto e per tutto - e in modo autonomo - le regole del gioco per battere l'avversario spingendolo fuori dal dohio, l'area di combattimento. Tutto è reso possibile da un chip, pratico ed economico: "Arduino", il primo hardware open source - di ideazione italiana - che sta rivoluzionando il mondo della robotica, applicata anche a fini didattici.Gli studenti che seguono il laboratorio, divisi per gruppi, apprendono le regole base della robotica, imparando come assemblare e programmare il proprio robot-rikishi e dotandolo delle caratteristiche necessarie ad affrontare il combattimento. Per la lotta vera e propria, però, hanno a disposizione un robot pre-assemblato che possono che possono modificare per renderlo più adatto alla sfida.