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    Fiat Confindustria: un divorzio che divide

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    BitEditor

    per BitEditor

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    http://www.donna10.it/fiat-confindustria-un-divorzio-che-divide-15347.html La Fiat lascia Confindustria. Con queste parole Sergio Marchione ha espresso il suo dissenso alla Marcegaglia tramite una lettera datata 4 ottobre 2011 e che sancisce il tanto temuto divorzio tra la confederazione generale dell'industria italiana e la nota azienda torinese. Così l'amministratore delegato Fiat ha annunciato la sua decisione motivata dal disappunto nei confronti dell'accordo stipulato tra i sindacati Cig, Cisl e Uil e Confindustria. "Dopo anni di immobilismo, negli ultimi mesi sono state prese due importanti decisioni con l'obiettivo di creare le condizioni del rilancio de sistema economico." Questo il punto di partenza del comunicato di Marchionne che ha però proseguito evidenziando il suo disaccordo per la decisione, risalente a 21 settembre scorso, da lui definitia limitativa nei confronti della produttività e della riduzione dei costi de lavoro. Così mentre in Penisola si teme una fuga della Fiat di Marchione dall'Italia, la replica per quanto scritto nella lettera dell'Ad giunge direttamente dalla Marcegaglia. "Le motivazioni portate dalla Fiat non stanno in piedi. Rispettiamo ma non condividiamo la scelta anche sotto il profilo tecnico giuridico." Ma indipendentemente dalle motivazioni espresse da entrambe le parti, quanto accaduto in casa Fiat non è altro che l'ennesimo sintomo di una crisi dai tratti colossali che continua ad attanagliare il nostro Paese, diffondendo a macchia d'olio la paura di una strada senza via d'uscita. Dalle industrie ai commercianti fino ai cittadini consumatori e contribuenti continua a diffondersi il timore per un futuro che non dipenderà più dagli individui ma solo dalle scelte di chi ha in mano il potere.