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    Micheal Jackson è vivo? La leggenda diventa mistero...

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    BitEditor

    per BitEditor

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    http://www.donna10.it/micheal-jackson-e-vivo-la-leggenda-diventa-mistero-14367.html Micheal Jackson è senza ombra di dubbio il più strabiliante performer mai esistito, il talento vocale più osannato ed il Re indiscusso del Pop; al tempo stesso, questa vita sotto i riflettori ha portato con sé anche il lato oscuro della medaglia. Un doppio destino che correva su due binari paralleli ha circondato la vita dell'artista che ha venduto più album al mondo. I suoi detrattori, infatti, non hanno mai smesso di far circolare voci diffamatorie sulla figura del divo, innescando un circolo vizioso di sospetti e diffidenze che ha finito per avvilire Micheal e portarlo ad una sofferenza interiore che non meritava, visti i suoi trascorsi infantili poco idilliaci. Il 1993, l'apice del successo per il cantante diviene anche l'anno in cui per Jacko inizia l'incubo guidiziario. Jordan Chandler, un bambino che frequentava assiduamente l'enorme parco giochi di Neverland, costruito e voluto fortemente dallo stesso Micheal per continuare a vivere, condividendola con i bambini, quell'infanzia innocente e serena che a lui era stata negata, accusa Jackson di molestie. Ed inizia così un calvario, corredato da ingiurie e speculazioni che porterà, il 31 gennaio 2005, il Re del Pop all'arresto. Il 13 giugno, però, i fans del cantante possono, finalmente tirare un sospiro di sollievo: per il cantante, decadono le accuse che per i suoi estimatori sono sempre state del tutto prive di fondamento. La ferita della diffamazione, però, non si rimarginerà mai, nel cuore di Jacko. Per quanto non ci potessero essere prove che inchiodassero l'eclettico artista, la voce di un bambino risultava, agli occhi del mondo, sempre molto affidabile, mentre quella, di uno stesso bambino, forse persino più fragile, nascosto sotto abiti di scena ed un volto marchiato dal dolore venivano snobbate e quello stesso dolore appariva solo come un'altra stranezza di un artista come tanti. Una sofferenza troppo grande per il sensibile Jacko che si mostrò sempre più sporadicamente in pubblico. Continua su donna10.it