Emanuela Orlandi Viva: lo rivela un agente Sismi inglese

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http://www.donna10.it/emanuela-orlandi-viva-lo-rivela-un-agente-sismi-inglese-8930.html A 28 anni dalla scomparsa della figlia di un dipendente del Vaticano, Emanuela Orlandi, si riapre un barlume di speranza su un suo possibile ritrovamento. La donna scomparve nel nulla nell'83, a soli 15 anni e da allora solo false piste e poche certezze intorno ad uno dei tanti casi irrisolti italiani. Durante il programma Metropolis, trasmesso da Roma Uno, dedicato la presentazione del libro del fratello di Emanuela, Pietro, scritto proprio in sua memoria, un sedicente agente del Sismi (dei servizi segreti inglesi), dal nome in codice inquietante di Lupo Solitario, ha chiamato in diretta, lasciando tutti a bocca aperta. A suo parere, Emanuela Orlandi sarebbe stata sequestrata a causa del coinvolgimento inconsapevole di suo padre nei giri di riciclaggio di Antonveneta. Ella si troverebbe in un manicomio londinese e sarebbe continuamente sedata e curata da medici ed infermieri, al fine di non far trapelare ciò che le è stato fatto. La ragazza sarebbe stata estratta con la forza dalla sua Bmw nera, abbandonata in un parcheggio e ritrovata lì in seguito dagli inquirenti; successivamente è stata fatta salire su una mini verde. Emanuele avrebbe girato la Francia, la Germania e l'Inghilterra. L'affare doveva essere davvero grosso e delicato se mai nessuno ha denunciato di averla vista o di aver constatato il fatto che fosse ancora viva e se, giustappunto, sono intervenuti i servizi segreti inglesi! La domanda del fratello, attonito chiaramente, è sorta spontanea: Perché dichiarare una notizia del genere a 28 anni dalla scomparsa della ragazza? Lupo solitario ha dichiarato di esser stato "stuzzicato" e "tirato in ballo" nella questione. Ha deciso, perciò, di denunciare la realtà del fatti perché i veri colpevoli potessero finalmente pagare il loro scotto con la giustizia. Egli sostiene di aver conosciuto un individuo di Merano che gli ha fornito documenti attendibili riguardo le condizioni di Emanuela. L'uomo ha aggiunto che, in ogni caso, la donna si troverebbe in condizioni di salute abbastanza buone ed ha, inoltre, asserito di non essersi rivolto alle forze dell'ordine per una sua attuale "situazione particolare", delicata. Il padre di Emanuela, deceduto nel 2004, sapeva forse troppo o probabilmente andava punito, per aver scoperto traffici illegali di soldi legati all'istituto Antonveneta. La vicenda di Emanuela si ricollega, probabilmente, alla morte del finanziere Carlo Calvi, anche lui morto in circostanze misteriose, trovato impiccato sotto il ponte dei Frati Neri, a Londra. Sarà la verità? Un giro di denaro sporco ha portato al sequestro dell'allora adolescente? L'uomo, a nostro parere, non sembra molto raccomandabile; afferma di avere un "cervello pericoloso" e di vivere alla giornata... Si tratterà del solito mitomane o nelle sue dichiarazioni un fondo di verità c'è? 

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