Protesi assorbibile contro infarto, sperimentazione in Calabria. Centro cardiologico di Catanzaro sperimenta Stent coronarico

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Protesi metalliche e corpi estranei nell'organismo addio, contro l'infarto arriva lo Stent coronarico bioassorbibile: una protesi che, in caso di infarto, sblocca i vasi ostruiti e poi viene assorbita naturalmente dall'organismo. A sperimentare la nuova tecnica è il Centro Cardiologico del Campus dell'Università Magna Graecia di Catanzaro, diretto dal professor Ciro Indolfi.Il campus calabrese è stato scelto per portare avanti la sperimentazione clinica che arruolerà circa 1.000 pazienti in 100 centri situati in Europa, nella regione Asia-Pacifico, Canada e America Latina. Il primo paziente trattato in Italia è un uomo di 56 anni che soffre di sindrome coronarica acuta: un esempio che sfata il mito della Calabria come regione maglia nera per la malasanità.L'innovativa tecnologia è realizzata in acido polilattico, un materiale noto per la biocompatibilità e comunemente usato come materiale per sutura assorbibile e altri dispositivi medici.

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