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    Terremoto in Turchia, parlano gli sfollati: "Abbiamo paura". Più di 200 morti, oltre mille feriti. Ankara rifiuta gli aiuti

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    askanews

    per askanews

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    E' di almeno 217 morti e 1.090 feriti l'ultimo bilancio delle vittime del sisma di magnitudo 7.2 che ieri ha colpito la provincia orientale turca di Van, abitata in prevalenza da curdi. I sopravvissuti raccontano la paura. "Dopo la scossa - racconta un ragazzino - ho lasciato la casa dei miei zii per andare a cercare i miei genitori. A casa non c'era nessuno, e perciò sono andato dai nonni, ma anche quella era vuota. E allora sono stato costretto a venire in questo parco con le altre persone". "Ero con i miei amici - ricorda questo studente - e al momento della scossa eravamo a casa. Improvvisamente tutto si è messo a tremare, è stato un terremoto molto potente. Non so come, ci siamo ritrovati fuori". "Ci hanno detto - spiega un altro sfollato - che le scosse potrebbero replicarsi per cinque giorni e non ci hanno dato il permesso di tornare nelle nostre case. Abbiamo molta paura, non sappiamo che cosa ci aspetta". Nonostante la grave emergenza, il governo turco ha deciso di dire no a tutte le offerte di aiuti internazionali, che erano giunte anche da Israele.