Libia, la caduta del "re dei re": chi è Muammar Gheddafi - Scheda. Rais al potere per 42 anni: dittatura mascherata da democrazia

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Mu'ammar Abu Minyar'Abd al-Salam al-Qadhdha-fi, nato a Sirte da genitori nomadi nel 1942, colonnello (autonominatosi) dell'esercito libico, è stato alla guida della Libia, initerrottamente, per 42 anni. Il 26 agosto del '69, a soli 27 anni, guidò il colpo di stato contro re Idris I che gli permise di prendere il potere, instaurando una dittatura mascherata da repubblica. Sposato con Safia Farkash, un'ex infermiera di origini ungheresi e padre di 10 figli, 8 naturali e 2 adottivi, il rais è sempre stato un personaggio controverso.Ama circondarsi di bodyguard donne e quando viaggia dorme solo in tenda. Amico-nemico dell'Occidente, ha sempre avuto un atteggiamento ondivago: ora ostile all'"imperialismo", ora accomodante per ingraziarsi i suoi interlocutori e migliorare i rapporti commerciali con Stati Uniti ed Europa (Italia compresa), con cui, ancora oggi fa affari.Pugno di ferro in guanto di velluto, dietro al suo aspetto elegante e severo e al suo ruolo di "guida della rivoluzione", si cela il profilo di un abile faccendiere. Negli anni '70 nazionalizzò le imprese petrolifere straniere in Libia consentendo introiti notevoli nelle casse statali e, soprattutto, nella cassaforte di famiglia. Fu lui, inoltre, la mente della repressione nei confronti delle comunità italiana ed ebraica in Libia costrette a lasciare il paese dopo che tutti i loro beni furono "espropriati" dal governo.Il suo sogno era fondare una grande e potente federazione di stati nordafricana, unendo la Libia dapprima con Egitto e Siria e poi con la Tunisia ma entrambi i tentativi fallirono. La sua visione raggiunse la massima concretezza con l'Unione Africana i cui leader, nel 2008, affidarono proprio a lui il ruolo di "re dei re".Gheddafi, però, è considerato dall'Occidenta alla stregua di un vero terrorista, mandante riconosciuto dell'attentato al Jumbo Pan-Am di Lockerbie, in Scozia, che costò la vita a 270 persone, e autore di sanguinarie repressioni contro i suoi detrattori, come nel caso dei 1.200 dissidenti detenuti nel carcere di Abu-Salim, massacrati nel 1996. Possedeva anche "armi di distruzione di massa", che poi accettò di smantellare.Nei 42 anni di regime il rais è sempre riuscito a tenere a bada le spinte rivoluzionarie covate tra le tribù locali. Fino al febbraio scorso quando sono scoppiate le prime rivolte.

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