Medici senza frontiere abbandona Dadaab, campo profughi in Kenya. Decisione all'indomani del sequestro di due operatrici

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Medici senza frontiere ha deciso il ritiro di tutto il suo personale straniero da Dadaab, il più grande campo profughi del mondo, nella zona orientale del Kenya. La decisione è stata presa all'indomani del sequestro di due operatrici spagnole, incaricate di costruire un ospedale nel complesso del campo, dove sono ospitati 450mila rifugiati, soprattutto somali in fuga dalla guerra e dalla carestia che da mesi sta colpendo il Corno d'Africa."Abbiamo avuto una grandissima paura quando abbiamo udito degli spari. Ho visto il conducente dell'auto che ha perso sangue dal collo. Hanno attaccato la jeep e hanno preso le operatrici di Medici senza frontiere", racconta Abdi Afey, agente di sicurezza dell'Ong.L'organizzazione umanitaria ha precisato che le sue attività di emergenza continueranno a funzionare nel campo. Da mesi il Corno d'Africa è piegato dalla gravissima siccità e dalla carestia che sta colpendo la zona, provocando migliaia e migliaia di profughi e decine di morti. E i più colpiti, come sempre accade, sono i bambini.

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