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    Nuova Zelanda, volontari al lavoro per salvare gli uccelli. Colpiti dalla marea nera vengono ripuliti e messi al sicuro

    askanews

    per askanews

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    Arrivano così, in fin di vita, col corpo completamente coperto di petrolio: sono gli uccelli colpiti dalla marea nera in Nuova Zelanda che vengono portati nel centro veterinario di Dipartimento di Conservazione marina. Le macchie nere si sono riversate lungo 60 km della costa e quasi 1300 uccelli, molti di specie rare come i pinguini blu, sono rimasti uccisi nel peggior disastro marittimo ambientale nella storia del Paese."Ci stanno portando dei pinguini completamente sporchi di petrolio, che stiamo riuscendo a salvare, mentre per le berte marine non riusciamo a fare nulla, il petrolio le uccide" spiega una veterinaria.Per i volontari è in atto una corsa contro il tempo. 5500 persone sono impegnate nella pulizia delle spiagge Bay of Plenty, famosa per la sua fauna marina."Avere tra le mani uccelli completamente coperti di olio nero, e riuscire al farli tornare bianchi e in salute rende il mio lavoro straordinario" aggiunge una biologa.Ora però c'è una nuova minaccia: un portavoce della compagnia di salvataggio Svitzer ha avvertito di prepararsi al peggio, poichè lo scafo della petroliera già fratturato in più parti, rischia di spaccarsi e scaricare in mare tutto il carburante.