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    Nobel per la Letteratura, il ritorno dell'illustre sconosciuto. Vince il poeta svedese Tomas Transtromer, ignoto ai più

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    askanews

    per askanews

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    "Carneade, chi era costui?" si chiedeva l'ingenuo don Abbondio, e la domanda ha probabilmente fatto di nuovo il giro del mondo al momento dell'annuncio del Premio Nobel per la Letteratura 2011 al poeta svedese Tomas Transtromer. L'autore è molto noto in patria ma altrove decisamente meno conosciuto rispetto, tanto per fare i nomi di altri potenziali candidati, a Philip Roth, a Cormac McCarthy e perfino a un altro poeta come il siriano Adonis. Dopo un premio assegnato nel 2010 a Mario Vargas Llosa, notissimo e amato in tutto il mondo, l'Accademia di Stoccolma, come già era accaduto più volte nella storia del premio, è tornata a puntare su un autore la cui dimensione appare sensibilmente più locale che globale. Transtromer, si legge nella motivazione del Nobel, è stato insignito del premio "perchè attraverso immagini dense, limpide, ci offre un nuovo accesso al reale". Ma lo stupore dei lettori di tutto il mondo sembra essere lo stesso di quando vinse il francese Jean-Marie Le Clézio nel 2008, altro scrittore venuto alla ribalta internazionale soprattutto dopo aver incassato il premio. Ma il Nobel, forse, affascina proprio per questo tipo di scelte imprevedibili.