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    Parma, il sindaco Vignali si dimette: arriva un commissario. Travolto da inchiesta, lascia con lettera ai cittadini

    Riposta
    askanews

    per askanews

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    "Se avessi compiuto una scelta nel mio interesse personale mi sarei dimesso già a giugno: mi sarei risparmiato tre mesi di difficoltà e pressioni enormi, di estenuanti mediazioni, di attacchi personali". Sono affidate a una lettera rivolta alla città e distribuita ai giornalisti, le dimissioni del sindaco di Parma Pietro Vignali, a meno di un anno dalla fine del mandato. Vignali è stato travolto dall'inchiesta della Procura di Parma, cominciata lo scorso giugno con 11 arresti per tangenti nel settore della gestione del verde dei parchi pubblici. Da quel momento è stato un crescendo: la Guardia di finanza che diffonde le immagini dei suoi stretti collaboratori mentre ricevono mazzette, l'arresto dell'assessore alla Scuola Giovanni Paolo Bernini, l'indignazione dei cittadini e la richiesta di dimissioni del centrosinistra. "Lascio da persona onesta che ha sempre lavorato per il bene della nostra città" scrive nella lettera di addio. E Parma passa nelle mani di un commissario.