Calcio, 150 partite pilotate per riciclare i soldi della camorra. Otto arresti nel napoletano. Coinvolti dirigenti della Intralot

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Sono almeno 150 le partite di calcio italiane e straniere, perlopiù di serie minori ma anche alcune di serie A, finite sotto la lente d'ingrandimento della Direzione distrettuale anitimafia di Torre Annunziata, nel Napoletano, per presunte scomesse illegali gestite dalla camorra che servivano ai clan per riciclare denaro. L'elenco dei match sospetti è stato inviato agli inquirenti dall'Agenzia dei monopoli dopo aver individuato alcuni flussi di scommesse ritenuti "anomali".Otto le persone arrestate, presunti affiliati al clan camorristico D'Alessandro-Di Martino; tra loro Maurizio Lopez, dirigente nazionale dell'ufficio quote e rischi della società di scommesse Intralot (ritenuto interno all'organizzazione) e Antonio De Simone, direttore ufficio commerciale dell'azienda. Sequestrate anche 2 agenzie di scommesse a Pimonte e Gragnano, nel Napoletano, mentre è stato accertato un tentativo di espansione dell'attività verso l'Emilia Romagna. Alcuni indagati, inoltre, operavano su un noto sito web di scommesse come "banco", ruolo che la legge riserva solo allo Stato. Secondo gli investigatori il sistema di scommesse clandestine consentiva non solo di "ripulire" i soldi del clan, ma anche di trasferire denaro all'estero, provocando un "dissanguamento" delle risorse italiane.

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