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    Afghanistan, su Twitter corre la guerra dei comunicati. Nato e talebani combattono anche la battaglia dell'informazione

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    askanews

    per askanews

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    "Ne ferisce più la penna della spada", si diceva una volta a proposito del potere della stampa. Un motto che le guerra e la distruzione di massa hanno fatto cadere nel dimenticatoio, ma che al tempo dei social network sta tornando in qualche modo in voga. Paradigmatico in questo senso l'episodio dell'assalto dei talebani al quartier generale della Nato di Kabul dello scorso 13 settembre.Mentre, infatti, gli scontri a fuoco erano ancora in corso, si è scatenata, su Twitter, la parallela battaglia di comunicati tra Nato e talebani, con reciproche accuse e smentite.In particolare lo scontro telematico ha riguardato il coinvolgimento dei civili: se le forze occidentali accusavano i talebani di averli coinvolti nella battaglia, gli studenti coranici ribattevano subito che la Nato li stava coinvolgendo ormai da 10 anni.Colpo su colpo la contro-replica dell'Isaf: le statistiche delle Nazioni Unite parlano di vittime civili per l'80% causate dagli attacchi dei terroristi. Le armi dopo venni ore hanno taciuto a Kabul, ma in Afghanistan la guerra continua anche sui computer e sugli smartphone. E forse oggi qualcuno penserà che ne ferisce più l'iPad del Kalashinikov.