Palermo, trovati i due covi del boss Lauricella a Brancaccio. Appartamenti abitati da due nipoti, qui si nascose in latitanza

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Due appartamenti, entrambi abitati, in due palazzine nel quartiere palermitano di Brancaccio: qui si è nascosto il boss Antonino Lauricella, detto "U Scintilluni", finito in manette alcuni giorni fa a Palermo. I due covi hanno ospitato Lauricella per una parte della sua latitanza, durata sei anni. Il primo appartamento si trova al numero 389 di via Brancaccio, in una palazzina inserita tra una serie di case di uno o due piani: qui vive una nipote di Lauricella. Il secondo è al numero 239, tra una salumeria e un panificio, e ospita un altro nipote del boss. Gli agenti sono arrivati ai due appartamenti attraverso i 4 mazzi di chiavi che Lauricella aveva addosso al momento dell'arresto: due corrispondevano alle case di via Brancaccio, le targhette recitavano Casa Concetta e Casa Francesco. Per risalire ai covi è bastato fare una ricerca anagrafica: un semplice incrocio tra le parentele del boss e i nomi trovati nelle targhette. Le chiavi aprivano perfettamente le serrature delle porte d ingresso delle abitazioni. All'interno, tra le altre cose, gli agenti hanno trovato una serie di immagini sacre di Santa Rosalia, la patrona di Palermo, cui Lauricella sarebbe devoto. Le indagini proseguono per risalire agli altri covi utilizzati dal boss.

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