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    Elevazione di Charles Baudelaire - Una poesia tratta dal libro "I fiori del male"

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    Elevazione di Charles Baudelaire - Una poesia tratta dal libro "I fiori del male"

    Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli,

    delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari,

    oltre il sole e l'etere, al di là dei confini delle sfere stellate,

    anima mia tu ti muovi con agilità,

    e, come un bravo nuotatore che fende l' onda,

    tu solchi gaiamente, l'immensità profonda

    con indicibile e maschia voluttà.

    Via da questi miasmi putridi, va' a purificarti nell'aria superiore,

    e bevi come un puro e divin liquore

    il fuoco chiaro che riempie i limpidi spazi.

    Alle spalle le noie e i molti dispiaceri

    che gravano col loro peso sulla grigia esistenza

    felice chi può con un colpo d'ala vigoroso

    slanciarsi verso campi luminosi e sereni;

    colui i cui pensieri, come allodole,

    verso i cieli al mattino spiccano un volo

    - che plana sulla vita. e comprende senza sforzo

    il linguaggio dei fiori e delle cose mute.

    E’ una poesia- confessione del 1857 in cui lo scrittore rivela il suo sogno di uomo e d’artista: slanciarsi verso l’alto, volare nello spazio infinito per raggiungere gli ideali lasciandosi alle spalle le brutture del mondo moderno. Descrive bene quello che è un antico ideale umano: quello di elevarsi al di sopra della difficile realtà in cui si trova a vivere, per giungere a felicità sovra-terrene. Da sempre l’uomo ha descritto paradisi, regni spirituali di felicità e beatitudine, da sempre ha cercato qualcosa di più di ciò che appare. E’ un bisogno innato dell’uomo, quello di inseguire questi ideali.
    Riguardo al perché sia così, ci sono varie teorie. C’è chi dice che si tratta di un modo per addolcire la realtà.. di sfuggire alla dura realtà rifugiandosi in fantasie inesistenti.
    L’interpretazione spirituale di questo bisogno, invece, è che l’essere umano ha in sé, nella propria natura, qualcosa di più di quello che attualmente conosce. In tutti vi è uno spirito, un’essenza che è estremamente più potente, più libera, più vasta e felice di quello che appare nella facciata. Perciò è naturale cercare di inseguirlo, aspirare a conoscere e portare alla luce questa essenza. Quello che molti cercano di fare è proprio questo: far conoscere all'essere umano ciò che egli già è ma che non sa di essere. Fargli esplorare le sue profondità nascoste fino a portarlo a realizzare la verità sulla sua natura e poi manifestarla anche in superficie.