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CN24 | 180secondi del 12 OTTOBRE 2010

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CalabriaNews24

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http://www.cn24.tv Operazione "Ultimo atto": in manette undici affiliati alla cosca Forastefano Blitz dei carabinieri nella zona dell'alto jonio cosentino. Fatta luce su 3 omicidi Undici (nove?) ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dalla Dda di Catanzaro, sono state eseguite stamani all'alba dai Carabinieri di Cosenza e del Ros. Destinatari delle misure restrittive presunti appartenenti al clan mafioso Forastefano, operante nella sibaritide. L'operazione "Ultimo atto", avrebbe consentito di fare luce su tre omicidi avvenuti di recente nella zona. I militari hanno anche sequestrato droga ed armi. Usura: prestavano denaro ad un tasso annuo del 300% Tre arresti a Cosenza, in manette due coniugi e un complice Tre persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Cosenza per usura. I coniugi Francesco Cozza, 44 anni, e Patrizia Mandarino, 41 anni erano già stati tratti in arresto lo scorso mese di luglio per un altro episodio di usura. Questa volta, affiancati da Maurizio Zomparelli, 47 anni, di Montalto Uffugo, i tre avrebbero prestato denaro ad un tasso del 300% annuo ad una persona costretta, anche con minacce, a restituire mensilmente i soldi. Ginecologo pedofilo: aperto nuovo fascicolo a Catanzaro Dopo la condanna a sette anni nuovo episodio di abusi Il sostituto procuratore di Catanzaro, Alberto Cianfarini, ha aperto un nuovo fascicolo nei confronti di un ginecologo in pensione che era stato condannato a 7 anni, lo scorso 5 ottobre, per pedofilia per presunti abusi su quattro minori tra il 1998 ed il 2004. Nel mese di aprile di quest'anno, l'uomo avrebbe indotto un ragazzino a seguirlo in un appartamento a Catanzaro Lido: il minore all'uscita di casa, aveva in tasca 25 euro, e l'ufficio minori della questura prontamente intervenuti su segnalazione, sta accertando le ragioni di questo "dono". Donna scomparsa un anno fa a Spezzano della Sila Secondo il criminologo Bruno potrebbe essere morta "La mia conclusione è che ci sia stato un evento criminoso, forse a scopo estorsivo, e che qualcosa purtroppo sia finito male". Ad affermarlo il criminologo Franco Bruno, intervenuto sulla vicenda di Rina Pennetti, 33 anni, di Spezzano della Sila scomparsa a Rende il 6 ottobre del 2009. Bruno, su incarico della famiglia della donna, ha eseguito una serie di indagini e di perizie, che sono state raccolte in un dossier presentato al procuratore Capo di Cosenza, Dario Granieri, perché si apra un'inchiesta ufficiale. Processo a Padre Fedele Bisceglia: colpo di scena nell'udienza Confermato da un altro religioso l'alibi per il giorno della violenza Sviluppo nel crotonese, l'Idv ne parla in conferenza Il consigliere regionale De Masi sulle proposte di legge Ferrovie della Calabria presenta i nuovi treni arrivati a Catanzaro I convogli, di fabbricazione svizzera, andranno da Lido a Cosenza Turismo: arriva a Crotone la nave da crociera "Seabourn Spirit" Occasione per promuovere la città agli oltre 200 ospiti imbarcati 

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