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CN24 | Operazione 'Meta': 42 arresti ai clan Condello e De Stefano-Libri

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CalabriaNews24

CN24

http://www.cn24.tv Mercoledì 23 Giugno 2010 | In questa edizione di Report24: Maxi blitz: 42 arresti. "Scoperchiata" la cupola della 'ndrangheta reggina Mega sequestro di beni da 100 milioni ai clan Condello e De Stefano-Libri Maxi operazione contro la 'ndrangheta condotta dai carabinieri di Reggio Calabria nel reggino, Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Nella rete dei carabinieri sono finiti 40 affiliati alle più importanti cosche 'ndranghetiste di Reggio e dei comuni limitrofi, indagati per associazione mafiosa, estorsioni, turbata libertà degli incanti, nelle aste giudiziarie, ed altri reati; altre 30 persone sono indagate per gli stessi reati. Le indagini hanno ricostruito gli assetti criminali, documentando gli accordi tra le cosche "Condello" e "De Stefano-Libri", un tempo sanguinosamente contrapposte ed oggi alleate per il perseguimento di comuni interessi. Accertata anche la costituzione di un organismo decisionale, al vertice del quale erano posti Pasquale Condello, detto il supremo e Giuseppe De Stefano. Tra le persone arrestate nell'ambito dell'operazione denominata "Meta", coordinata dalla Dda reggina, figura un avvocato, accusato di essersi adoperato, nel corso di alcune aste giudiziarie, per conto delle cosche al fine di consentire loro di rientrare in possesso dei beni sequestrati. Si tratta di Vitaliano Grillo Brancati. Due le persone ricercate: Cosimo Alvaro e il sindaco di S. Procopio, Rocco Palermo, a dimostrazione che la cosca Alvaro, secondo l'accusa, era riuscita a far eleggere un proprio referente alla guida del Comune. Ma il clan avrebbe sostenuto anche esponenti dell'opposizione. I dettagli dell'operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso. Contestualmente è stato eseguito un provvedimento di sequestro beni, per un valore di oltre 100 milioni di euro, nella disponibilità delle cosche indagate. Tra i beni sequestrati figurano il lido "Cala Iunco", situato sul lungomare di Reggio Calabria, ed una clinica privata, "Villa Speranza". In particolare, sono state sequestrate 18 imprese attive nei settori dell'edilizia e della ristorazione, stabilimenti balneari e centri sportivi, 26 appezzamenti di terreno, 22 appartamenti, 12 unità immobiliari a uso commerciale, ubicati a Reggio Calabria e provincia, nonché 26 autovetture, anche di lusso e 6 motocicli. Sono finiti in manette anche diversi esponenti di spicco di altri locali della 'ndrangheta reggina e della provincia, come i "Rugolino" di Reggio Calabria, i "Buda-Imerti" di Villa San Giovanni, gli "Italiano" di Delianuova, gli "Zito-Bertuca" di Fiumara di Muro ed i "Creazzo" di Scilla. Sono 42 i provvedimenti restrittivi emessi dal gip di Reggio Calabria nel contesto dell'operazione "Meta" del carabinieri: 40 sono stati eseguiti, mentre due degli indagati sono irreperibili. Le persone ricercate sono Rocco Palermo, 49 anni, sindaco di San Procopio, e Cosimo Alvaro (46) di Reggio Calabria. In carcere, invece, sono terminati Nicola Alvaro (64), residente a San Procopio (RC); Domenico Barbieri (53), di Reggio Calabria, imprenditore edile; Pasquale Bertuca (53), di Villa San Giovanni; Natale Buda (47), di Fiumara di Muro (RC); Pasquale Buda (54) di Fiumara di Muro (RC); Natale Bueti (57) di Reggio Calabria; Giovanni Canale (36), di Reggio Calabria; Domenico Cambareri (51), di Scilla; Antonino Cianci (73), di Fiumara di Muro;