CN24 | Agguato nel catanzarese. "Boss" crivellato a colpi di Kalashnikov

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http://www.cn24.tv Giovedì 22 Aprile 2010 | In questa edizione di Report24: Agguato nel catanzarese. "Boss" crivellato a colpi di Kalashnikov Quarto omicidio in due mesi. Scoppiata una nuova guerra di mafia? Quarto omicidio negli ultimi due mesi nel catanzarese, dove sembra sia scoppiata una nuova guerra di mafia. Una lunga scia di sangue continua a bagnare la costa jonica catanzarese dal luglio dello scorso anno con ben sei vittime, in un contesto che appare chiaramente mafioso. Prima dell'omicidio del boss Vittorio Sia, 51 anni, avvenuto questa mattina verso le 7 a Soverato Superiore, sono stati uccisi in ordine: Vincenzo Varano, 52 anni, il 3 luglio dello scorso anno sul lungomare di Isca sullo Jonio; il nipote Luciano Bonelli (35) il 24 luglio successivo a Sant'Andrea Marina. Il 16 gennaio è toccato a Pietro Chiefari, 53 anni, ucciso a Davoli Marina nella sua auto vicino al suo esercizio commerciale di frutta e verdura; l'11 marzo Domenico Chiefari (67) è stato ferito mortalmente a colpi di lupara e pistola mentre si trovava in strada, e a pochi giorni di distanza il 16 marzo scorso penultima vittima è stata il boscaiolo Francesco Muccari (37), il cui corpo è stato trovato crivellato di colpi e abbandonato in auto a Isca sullo Jonio. Nellagguato di oggi i killer hanno usato il kalashnikov per essere sicuri che la vittima non avesse scampo. Vittorio Sia era ritenuto il capo della cosca che opera nella zona sud della provincia catanzarese. Luomo, pluripregiudicato stava percorrendo a bordo di uno scooter la strada che collega Soverato superiore con il centro della località turistica catanzarese, quando una autovettura lha affiancato aprendo il fuoco contro di lui. Per Vittorio Sia non cè stato scampo, centrato in varie parti del corpo a colpi di kalashnikov e di un fucile calibro 12. La vettura usata dai sicari è stata trovata poco dopo, a Soverato, bruciata e con dentro le armi. Il Fiorino Fiat, era stato rubato nei giorni scorsi a Roccella Ionica, nel reggino. In fiamme anche un lido della zona. Le indagini sono condotte dai carabinieri del comando provinciale di Catanzaro sotto le direttive del colonello DAngelo e del comandante del reparto operativo Tenente Colonello Giorgio Naselli che sul posto hanno provveduto ai rilievi del caso. La vittima di oggi era scampata un mese fa ad un tentato omicidio per cui erano state fermate quattro persone. 

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