CN24 | Reggio, blitz della Dda. Scacco alle 'ndrine Pelle e Morabito

CN24

per CN24

34
342 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
http://www.cn24.tv Giovedì 22 Aprile 2010 | In questa edizione di Report24: Reggio, blitz della Dda. Scacco alle 'ndrine Pelle e Morabito Arrestate 9 persone. Gestivano il crimine sulla fascia Jonica Otto le persone indagate per associazione mafiosa, estorsione ed intestazione fittizia di beni finite stamani nella rete dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria. L'attività investigativa dell'Arma ha accertato il ruolo di vertice delle cosche "Pelle" di San Luca e "Morabito" di Africo nella gestione degli interessi criminali nella fascia ionica reggina, documentandone la sinergia con le cosche del capoluogo di provincia, Ficara e Latella, anche per il conferimento di cariche e gradi all'interno della 'ndrangheta e per la risoluzione delle controversie, tra cui quella emersa per la nomina del reggente del locale di Roghudi, dopo il decesso per cause naturali del capobastone Antonio Romeo detto bistecca. Loperazione, denominata in codice "Reale" costituisce lo sviluppo di una precedente indagine denominata "Labirinto" finalizzata alla cattura del boss Antonio pelle, alias "Gambazza", arrestato il 12 giugno dello scorso anno. I particolari dell'operazione sono stati resi noti dal procuratore della repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, nel corso di una conferenza stampa. L'indagine ha accertato il pervasivo controllo dell'area di San Luca, Bovalino e comuni limitrofi, da parte dei Pelle, mediante una diffusa attività estorsiva agli operatori economici locali. Accertato anche il ruolo di vertice assunto in seno all'organizzazione da Giuseppe Pelle e Rocco Morabito, i quali avrebbero sostituito rispettivamente il defunto boss Antonino Pelle, detto "Gambazza" e Giuseppe Morabito, "Tiradritto" (attualmente in carcere) nella gestione degli interessi della 'ndrangheta della fascia ionica. Quest'ultima avrebbe allacciato rapporti con i sodalizi malavitosi di Reggio Calabria, in particolare con le cosche Ficara e Latella per assicurare gli equilibri criminali dell'area dello Stretto. L'operazione "Reale", sempre secondo i carabinieri, ha evidenziato la progressione nel "grado" di diversi soggetti riconducibili alla famiglie Zavettieri e Tripodi di Roghudi, in passato alle prese con la lotta per il controllo del territorio di quel circondario. In questo contesto, da quanto e' emerso durante i vertici tra i vari "capibastone", si inserisce anche la "consulenza" affidata da Giuseppe Pelle a Giovanni Ficara per la costruzione di un rifugio bunker. E' sfuggito all'esecuzione di un provvedimento di fermo Rocco Morabito, 50 anni, figlio del boss Giuseppe, detto 'u tiradrittu'. Quello nei confronti di Morabito e' l'unico dei nove fermi disposti oggi dalla Dda di Reggio Calabria nell'ambito dell'operazione Reale a non essere eseguito. Tra i fermati Giuseppe Pelle, 50 anni, accusato di essere il reggente dell'omonima cosca di San Luca e altri quattro presunti affiliati alla stessa cosca. Sequestrati anche beni per 200 milioni. 

0 commenti