Festivaletteratura, un giorno tra politica e intrattenimento. A Mantova gli scrittori incontrano i lettori

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Impegno e intrattenimento: a Mantova le giornate di Festivaletteratura continuano a mostrare le molte facce della passione per i libri. Se infatti si parla del dramma della Libia, pochi metri più in là qualcuno ragiona sull'eccesso di gialli svedesi e ancora girato l'angolo, ecco che spuntano scritte che lasciano dubitare dell'effetto del festival sul pubblico dei graffitari. (IMMAGINI coperture05 2'36) Ma in questo clima eterogeneo spicca la testimonianza dello scrittore libico Hisham Matar."Quello che la letteratura e l'arte possono fare - ha spiegato - non sono solo liste di fatti, bensì possono restituire l'intera realtà storica di un determinato periodo".Bjorn Larsson, uno degli scrittori svedesi più amati in Italia, sottolinea invece come il festival sia un'ottima occasione per uscire dalla solitudine che tanto la scrittura quanto la lettura portano congenite in loro.E lo scrittore asturiano Ricardo Menéndez Salmòn elogia le possibilità inattese dei festival letterari."Questi festival sono una buona dimostrazione - spiega Salmòn - del fatto che si possano trovare diverse vie che portano la letteratura al di là delle stesse persone che la praticano o vivono di essa".A ben guardare è forse difficile trova un complimento migliore, anche se, per le strade della Mantova che celebra la letteratura, si possono facilmente trovare anche forme di intrattenimento meno sofisticate, ma comunque di grandesuccesso.

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