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Libia, parla l'infermiera di Gheddafi: "Lo chiamavamo tutte Papi". La giovane ucraina: solo un rapporto professionale

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Milano, 4 set. (TMNews) - "Tra di noi, invece di chiamarlo Gheddafi, usavamo l'appellativo Papi. Papi ci ha dato un lavoro, soldi e una bella vita". A parlare, in una intervista esclusiva rilasciata alla Cnn, è Oksana Balinskaya, una delle ex infermiere personali del colonnello libico, ora tornata nella sua terra natia, l'Ucraina. Balinskaya respinge le voci che circolano in questi giorni di fine regime su presunte relazioni di Gheddafi con le sue dipendenti. "Non so chi abbia creato questa immagine delle infermiere e delle sue guardie personali - ha detto - Come si può solo pensare che noi potessimo avere relazioni intime con lui? Sua moglie, i figli e i nipoti, oltre alle forze di sicurezza, lo circondavano in ogni istante della giornata. Nessuna di noi è mai stata da sola con Gheddafi". E la ex infermiera rilancia. "Gheddafi ci ha trattato sempre molto bene. Non siamo mai state sgridate, il colonnello è sempre stato calmo e cordiale. Ogni anno, il primo di settembre, ci faceva dei regali. Come questo medaglione con la sua effigie o questo orologio". Balinskaya ha concluso l'intervista ammettendo che la vita per lei è molto più difficile da quando è tornata in Ucraina.

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