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    Tripoli città delle armi: fucili e pistole inondano le strade. Abbandonate o in mano a ragazzi e persone inesperte

    Riposta
    askanews

    per askanews

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    Le strade di Tripoli sono inondate di armi. Pistole e fucili in mano a ragazzi, a persone inesperte, distribuiti a chiunque nella furia dei primi mesi di battaglia, quando i ribelli assaltarono i depositi di Gheddafi per iniziare la rivolta. E' un problema con cui prima o poi bisognerà fare i conti. Mohammad Errabti ne ha pagato le conseguenze sulla sua pelle. "Non me ne sono accorto finché il mio amico non mi ha detto che mi aveva ferito al piede. Aveva schiacciato il grilletto per errore. Era spaventatissimo". Molte armi rimangono abbandonate e possono essere prese da chiunque. "Le restituiremo il prima possibile - assicura questo ragazzo - appena ce le chiedono". Per ora l'atmosfera resta quella di una città armata. "Quando sarò grande ne avrò una vera - dice questo bambino - e ucciderò i cattivi, come Gheddafi".