Infradito e imprudenza, turisti a rischio nel parco di Yosemite. In un anno 16 morti in incidenti, il doppio della media

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Il parco di Yosemite, celebre per le sue bellezze naturali, è una delle mete preferite dai turisti statunitensi e di tutto il mondo. Un tesoro fatto di alberi secolari, cascate, incontri ravvicinati con gli orsi. Ma dietro lo stupore, quasi leopardiano, per il fascino della natura, si celano molte insidie per il turista disattento. Nell'ultimo anno, infatti, nel parco si sono registrate 16 morti in seguito a incidenti, un numero doppio rispetto alla media. Dovuti, quasi sempre, ad abbigliamenti inadeguati - come l'ormai abusato look estivo con infradito e canottiera - e a comportamenti superficiali. "Queste persone che vivono in città - spiega una ranger di Yosemite - non sperimentano quotidianamente la natura e spesso non ne capiscono a sufficienza la potenza e i rischi connessi". Solo a inizio agosto un 17enne è morto dopo essere caduto in un precipizio, un mese fa tre turisti sono affogati nelle rapide di Vernal Fall. "Il gruppo era qui - ricorda un altro ranger - e prima un uomo ha perso l'equilibri, poi una donna ha cercato di bloccarlo ed è stata trascinata via a sua volta, così come il terzo turista". Anche dei visitatori del parco mostrano quantomeno perplessità verso chi si avvicina ai potenziali pericoli in modo incauto, ma non per questo si deve avere paura. "Non siamo preoccupati - spiega questo turista - perché crediamo che se si resta all'interno dei percorsi previsti non ci sia alcun pericolo, anche se si tratta comunque di luoghi molto affascinanti". Insomma, per sopravvivere e godere appieno delle meraviglie di Yosemite basta non dimenticare che si tratta di un luogo molto selvaggio, e che proprio qui risiede il suo fascino.

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