Caro benzina, la Procura di Palermo apre inchiesta sui rincari. Denuncia del Codacons: si specula sul Ferragosto degli italiani

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La Procura di Palermo ha aperto un'inchiesta sugli aumenti della benzina, ipotizzando come reato delle manovre speculative sui rincari del mercato interno. L'iniziativa della magistratura è partita da un esposto del Codacons contro gli aumenti del carburante, definiti dall'associazione dei consumatori "una situazione indecente". L'accusa ipotizza che i prezzi siano stati tenuti artificiosamente alti, nonostante il crollo delle quotazioni del greggio, per sfruttare il massiccio esodo di Ferragosto. Il Codacons ha chiesto anche il sequestro dei depositi dei grossisti e delle pompe di benzina. I consumatori rivendicano un mancato ribasso di 10 centesimi di euro al litro, che si quantifica nel weekend del 15 agosto, in una stangata per gli italiani da 100 milioni di euro.

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