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    Libia, viaggio fra le donne soldato di Gheddafi

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    askanews

    per askanews

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    Sono mamme, nonne, figlie, tutte con le armi in pugno: sono le donne libiche che Muhamar Gheddafi ha chiamato a combattere contro le forze occidentali. Seguono corsi di addestramento come in questo campo a Tripoli e si sentono investite di un compito importante."Mi alleno dopo il lavoro mi piace farlo, difendere il mio Paese - racconta Fatima Masoud, 40 anni, operaia tessile - Ora le donne di tutte le età usano le armi e imparano a difendere Gheddafi, le smontano, si esercitano a sparare". Il governo distribuisce volantini per sprnarle alla battaglia, organizza autobus per portarle ai campi. Per molte, una svolta. "Ho dimenticato il mio ruolo di donna, ora il mio scopo è combattere" dice con orgoglio questa donna soldato che non vuole rivelare il suo nome e porta ancora addosso i segni dell'ultima battaglia. Ha 4 figli, un marito che sta combattendo vicino Misurata e un monito da lanciare: "Non sottovalutate le donne libiche".