Fotografia, la Rimini intima e visionaria di Marco Pesaresi

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Un omaggio appassionato, intimo e visionario alla propria città da parte di un giovane fotografo tormentato quanto talentuoso. "Rimini", la mostra di Marco Pesaresi allestita allo Fondazione Forma di Milano, celebra l'artista a dieci anni dalla scomparsa e al tempo stesso offre al pubblico una riflessione importante su una città vacanziera che, nella lettura onirica di Pesaresi, diventa una metafora di un intero Paese. La curatrice della mostra Alessandra Mauro. Tra la desolazione dei lettini da spiaggia assaliti dalla marea e la carica fantascientifica di una sorta di supereroe ubriaco che attraversa piazza Cavour brandendo qualcosa che somiglia a una pistola, Pesaresi, come Fellini, coglie il mistero del quotidiano, e lo racconta. E l'esito è tanto uno sguardo profondo sulla provincia, forse il vero cuore misterioso dell'Italia, quanto una lettura universale di tutto il nostro Paese. Anche dieci anni dopo la morte di Pesaresi le sue immagini restano urgenti e sono tuttora un esempio di come si possa parlare dell'Italia in modo originale e commovente, lontano dai luoghi comuni. La mostra di Forma resterà aperta al pubblico fino al 18 settembre.

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