Corte Suprema Usa: non si vietano videogame violenti ai minori

askanews

per askanews

851
49 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Non si può vietare ai minorenni la vendita di videogiochi di contenuto violento: lo ha deciso la Corte Suprema statunitense, che ha accolto la decisione di un tribunale federale di dichiarare incostituzionale una legge della California del 2005 che vietava la vendita o il noleggio di giochi ritenuti troppo violenti ai ragazzi sotto i 18 anni. Con 7 voti favorevoli contro 2 contrari i giudici supremi si sono detti d'accordo con la Corte d'appello federale di Sacramento, secondo la quale il divieto era incostituzionale poiché violava il primo emendamento, che garantisce la libertà di espressione.La legge era stata proposta di un senatore democratico al Parlamento californiano ed era stata promulgata dall'allora governatore repubblicano Arnold Schwarzenegger: prevedeva una multa di 1.000 dollari per chi avesse venduto a minorenni giochi contenenti scene come per esempio "la mutilazione del corpo delle vittime". Sotto accusa videogame come "Call of duty", che ha venduto 5,6 milioni di copie nelle prime 24 ore, o "Postal 2", che mostra uccisioni di massa e donne decapitate. L'industria dei videogiochi negli Stati Uniti, secondo i dati delle associazioni di settore, vale 18 miliardi di dollari l'anno.

0 commenti