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    Passione extension? I capelli arrivano dai templi indù indiani

    Riposta
    askanews

    per askanews

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    Per fede o per bisogno: sono migliaia le donne indiane che si radono i capelli che poi rivendono ai parrucchieri per realizzare le extension che fanno impazzire le donne occidentali. I capelli più usati infatti provengono dall'India, dove nei templi Indù la rasatura viene fatta per motivi religiosi. "Mi sono rasata i capelli per chiedere fortuna per mia figlia che si sposa" spiega questa donna. Il sacrificio offerto al dio sta nel fatto che la donna senza capelli perde la sua bellezza, ma molte ragazze, costrette dalla povertà, decidono di vendere i capelli per pochi dollari. I monaci Indù spesso utilizzano i ricavati della vendita dei capelli offerti dalle donne per mantenere i templi e realizzare progetti sociali come ospedali e scuole.Una volta rasi, i capelli vengono lavati, disinfettati, divisi in ciocche e venduti a caro prezzo a parrucchieri specializzati.Del resto la richiesta di questo "escamotage" estetico è alta. Sono due milioni le donne al mondo che ricorrono a capelli posticci per emulare le star di Hollywood. L'extension altro non è che l'allungamento dei capelli con ciocche vere, un "trucco" che costa attorno ai 2.000 euro e che alimenta un fiorente commercio a livello mondiale.