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    Libia, il dramma dei bambini di Misurata: allarme dell'Unicef

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    askanews

    per askanews

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    Dodici settimane di combattimenti nelle strade hanno ridotto Misurata a una città fantasma. Gli scontri casa per casa tra i sostenitori di Gheddafi e i ribelli anti governativi hanno devastato interi quartieri residenziali, e tra le vittime, una volta di più, ci sono donne e, soprattutto bambini. Particolarmente tragica la vicenda di Malak, bimba di 5 anni, che in un attacco notturno ha perso una gamba e due fratellini, di cui la piccola guarda le immagini sul computer del padre. "Ora Malak ha problemi a dormire - spiega la sorella maggiore Hajrab - e spesso sogna le esplosioni o i fratellini". Per verificare la situazione sul terreno, a Misurata sono arrivati anche gli inviati dell'Unicef, che hanno anche portato oltre 40mila dosi di vaccini, comprese 15mila per la polio. "Per quello che ho potuto constatare - spiega Saeed Awadallah, dell'Unicef - i bambini di Misurata hanno vissuto esperienze peggiori di quelli di Bengasi. Ora lavoriamo per riportare la situazione alla normalità". Gli sforzi delle Nazioni Unite potrebbero portare nuova speranza alla città libica, ma per centinaia di giovani vittime della guerra la vita, purtroppo, non ritornerà mai più quella di prima.