A Napoli si parla di terroNismo, grido d'amore per il Sud

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"Ultrasudismo e turboleghismo", localismi opposti che si annullano quando vengono in contatto, opportunamente sintetizzati nel termine "TerroNismo" - con la N al posto della R, quasi a voler esorcizzare quelle beghe di campanile che hanno in comune i meccanismi del pregiudizio - coniato dal giornalista Marco Demarco come titolo (e argomento) del suo ultimo libro. Di terroNismo si è paralto anche a un seminario sociologico organizzato all'università Federico II di Napoli da Luigi Caramiello. TerroNista, scrive Demarco, non è solo il governatore del Veneto quando definisce Pompei "quattro sassi" ma lo sono anche gli stessi meridionali legati a una visione nostalgica e un po' arcaica del Sud Italia. In realtà, il terroNismo è soprattutto un grido d'amore per il Sud e una riflessione (amara) che pone l'accento in particolare sui tanti giovani costretti, ancora oggi, a cercare un'opportunità di vita e di lavoro lontano dalla propria terra d'origine.

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