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    Baretta (PD) - La critica principale al Def

    Riposta
    Pupia

    per Pupia

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    Baretta (PD) - ''La critica principale al Def è l'assenza di una prospettiva di crescita'' senza la quale non è possibile raggiugnere neanche gli obiettivi di stabilità dei conti. ''Il governo traccheggia - ha detto Baretta - tra un risanamento incompiuto e la crescita non avviata''. Ciò che è chiaro nel Def, sottolinea l'esponente del Pd, è che ''nel 2013-2014, ossia nella prossima legislatura, si dovrà far fronte ad una manovra correttive pesantissima, di circa 20 miliardi il primo anno e 40 miliardi il secondo''. Baretta si è poi soffermato sul tema del fisco sul quale nel documento viene riservato ''ampio spazio ma esso è vuoto. Si sgonfia
    l'ennesima promessa di riforma a causa dell'elevato debito. Invece sulla riforma fiscale ci sarebbe bisogno di passare dalle parole ai fatti''. Sulla politica energetica, infine ''manca completamente una strategia. Si è rinunciato, saggiamente, al nucleare, dopo gli incidenti alle centrali in Giappone e contemporaneamente sono stati tagliati gli incentivi alle rinnovabili''. (28.04.11)