Messico, nonostante le stragi dei narcos il turismo non si ferma

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Nonostante l'escalation di violenza dei narcos messicani, il turismo nella regione settentrionale del Messico, al confine con gli Stati Uniti, è in aumento. Le ultime notizie di cronaca nera parlano del ritrovamento di 37 corpi in una fossa comune a Durango, nel nord-ovest del Paese, stesso luogo in cui l'11 aprile furono ritrovati altri cadaveri. Lo scenario scoperto dalle forze dell'ordine è terribile: cadaveri senza testa e in avanzato stato di decomposizione. L'ondata di violenze, però, non sembra frenare il turismo: in occasione delle festività di Pasqua, infatti, la gente che dagli Stati Uniti si reca nel Paese messicano è in aumento. E il timore di assalti sembra non preoccuparli più di tanto.

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