Napoli, viaggio nel centro dimenticato, fra incuria e abbandono

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Un viaggio nel centro antico di Napoli: dalla bellezza all'incuria, fra erbacce e palazzi pericolanti. E' uno slalom fra tesori a rischio e altri per i quali è già troppo tardi come la chiesa di Sant'Agostino alla Zecca dove è crollato un pezzo di campanile. Questo è il sacro tempio della Scorziata, in Vico Cinquesanti, una chiesa di fine 1500. La facciata è invasa dall'erba, la struttura è pericolante, tanto che i Vigili del Fuoco hanno dovuto bloccare gli infissi affinché non cadessero in strada. Negli anni scorsi è crollata anche la volta a causa di infiltrazioni di acqua decennali. In Via Pisanelli stucchi e decori di questo antico stabile cedono al logorio del tempo. Anche qui la vegetazione si arrampica indisturbata fra i palazzi. Poi i vicoli, sotto cui passano migliaia di turisti, da Via Del Fico al Purgatorio con muri scrostati e impalcature a Vico Maiorani, dove una sbarra di ferro resiste, in bilico sulla testa dei passanti.