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    Libia, la nave "Etna" della Marina a Napoli per scalo tecnico

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    askanews

    per askanews

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    La missione delle navi italiane impegnate nell'ambito delle operazioni militari in Libia non è di controllare il flusso degli immigrati ma, se ce ne fosse bisogno, sono sempre pronte a effettuare operazione di soccorso. Lo ha ribadito l'ammiraglio Rinaldo Veri, capo della forza marittima della Nato impegnata nell'operazione "Unified Protector" parlando con i giornalisti a bordo della nave "Etna" della Marina Militare, giunta a Napoli per uno scalo tecnico. L'ammiraglio Veri ha sottolineato che il flusso di migranti diretto verso l'Italia potrebbe diminuire drasticamente se venissero applicate, con una maggiore efficacia, le risoluzioni Onu, di embargo armi alla Libia, 1970 e 1973"Nell'operazione "Unified Protector" attualmente sono coinvolti 18 tra navi e sottomarini messi a disposizione da 9 nazioni tra cui l'Italia. La nave "Etna" è un'unità di supporto logistico e sede dei comandi Nato. È arrivata a Napoli venerdì primo aprile per rifornirsi prima di salpare nuovamente verso le acque libiche.