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    Libia, combattimenti senza quartiere nel centro di Misurata

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    askanews

    per askanews

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    Immagini esclusive riprese da una troupe della Cnn, che arrivano dal centro di Misurata, la terza città più importante della Libia, a sud-est di Tripoli contesa tra le truppe fedeli al colonnello Gheddafi e gli insorti. "Come potete vedere - dice quest'uomo - tutto quello che c'è qua è stato distrutto dalle truppe di Gheddafi: palazzi, pompe di benzina, scuole, ristoranti, stazioni di polizia. Anche una caserma dei pompieri".Tutto, intorno, parla di morte e distruzione: le strade - qui siamo vicinissimi alla linea del fronte - sono ricoperte di macerie. Lo "scheletro" di un carrarmato distrutto diventa il pulpito per celebrare una guerra civile senza vinti né vincitori, solo vittime, spesso bambini, che affollano gli ospedali della città.Mohammed ha 12 anni e ha perso alcune dita della mano sinistra e tutta la mano destra per un colpo di mortaio che ha colpito la sua casa. Ora il padre chiede vendetta "Gheddafi - dice - deve essere ucciso".Per i medici dell'ospedale di Misurata ogni istante è prezioso per salvare la vita di qualcuno. "L'ospedale è la nostra seconda casa - spiega il direttore Mohammed Fortia - tutto lo staff medico ormai dorme qui, mangia qui, la nostra vita adesso è qui". Dallo scoppio del conflitto a oggi a Misurata sono morte circa 400 persone ma qui sono convinti che in realtà siano di più e molti siano ancora sepolti sotto le macerie.