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    Libia, Issam e Ismail sfidano le bombe per salvare le vittime

    Riposta
    askanews

    per askanews

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    Due vite a rischio, sotto il fuoco della guerra: Issam e Ismail, medico e aiuto medico, soccorrono le vittime della guerra nella città libica di Aidabiya, circondata dalle truppe di Gheddafi. Ogni giorno fanno avanti e indietro per trasportare i malati e il materiale medico agli ospedali, tra mille difficoltà. "Cerchiamo di portare l'ossigeno in ospedale perchè non hanno più niente, mancano i medici e gli infermieri, è isolato e circondato dai soldati di Gheddafi" spiega Issam. Per evitare il campo di battaglia si studiano strategie e percorsi alternativi."Noi cerchiamo di passare per strade secondarie, non possiamo passare per quelle principali perchè sono bloccate dalle truppe". Ad aiutarli nell'impresa la conoscenza del territorio."Trasferiamo i pazienti passando per strade segrete, che i soldati non conoscono perchè vengono dall'Ovest". Nonostante i pericoli, il lavoro va avanti: Ismail racconta una delle missioni di soccorso."Siamo partiti alle dieci di sera: la strada che arrivava sin qui non era sicura. Abbiamo provato un'altra strada, ma non era sicura neanche quella. Si poteva finire sotto il tiro delle truppe, perchè loro non fanno distinzione tra ambulanze e altri veicoli". Ismail è orgoglioso del lavoro del gruppo, ma sa che la buona volontà non basta: mancano i mezzi al fronte e negli ospedali, non ci sono gli autisti delle ambulanze. La paura è che il suo sforzo e quello dei suoi colleghi si riveli inutile.