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    Feltri contro il DDL Intercettazioni (ma glissa sul conflitto di interessi con il suo editore)

    Riposta
    Claudio Messora

    per Claudio Messora

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    http://www.byoblu.com/post/2010/05/21/Feltri-contro-il-DDL-Intercettazioni.aspx Farsi difendere da Feltri è come affidare la tutela dei risparmi di Pinocchio al gatto e alla volpe. Tant'è, anche Feltri difende il suo diritto a portare avanti la linea che ha concordato con il suo editore, e abbiamo visto tutti che linea è. Sembra che Paolo gli abbia detto: « Sparagli Feltri, sparagli ora, e dopo un colpo sparagli ancora, fino a che tu non lo vedrai esangue cadere a terra a coprire il suo sangue. » L'etica di Feltri è raccogliere letame di ogni qualità e provenienza, usarlo per concimare le rotative e poi ricoprire di liquami fognari gli obiettivi designati. A costo di essere sospesi dall'ordine dei giornalisti. Quindi, se gli si fa notare che il suo editore verrà - possibilmente - sanzionato da un disegno di legge liberticida voluto dal fratello, una moderna riedizione di Caino ed Abele dove però vanno in scena due Caini, non essendoci più Abeli disponibili, Feltri dice che queste cose non gli interessano, perché il suo compito è, per l'appunto, portare avanti la linea che ha concordato con il suo editore. Questa è l'apoteosi dell'imbarbarimento culturale ed interiore, il lato ombra della frammentazione tecnocratica delle coscienze che, in una globalizzazione scollata e senza amalgama, si fingono monadi, sistemi isolati e autosufficienti i cui atteggiamenti menefreghisti non concorrerebbero all'abbruttimento, al decadimento complessivo dell'universo nel quale occupano uno spazio. E invece concorri anche tu, caro Feltri. Concorriamo tutti, ogni giorno, grazie alle nostre scelte, con le quali rafforziamo talune evoluzioni culturali e ne indeboliamo altre. Perché se è vero che ogni volta che getti i preservativi nello scarico del cesso contribuisci ad alimentare nuove isole di plastica negli oceani, e se è evidente che tutte le volte che costruisci e vendi un'arma di offesa sei responsabile dell'uso che ne verrà fatto, allo stesso modo, accettando di prestare il tuo servizio in un organismo sociale cattivo, quale può essere quello che gravita intorno a un conflitto di interessi, ti rendi complice di un tumore che divora la democrazia dall'interno. L'estremismo della specializzazione di ruoli e competenze non funziona più. Dobbiamo recuperare visione d'insieme e riconoscere le nostre responsabilità. Dobbiamo sviluppare empatia e lungimiranza, comprendere che ogni nostro pensiero influisce sul pensiero collettivo. Chiamarsi fuori è come il dito che incolpa la mano che imputa al braccio che fa ricadere sulla spalla la volontà di tirare il grilletto. E invece tutti facciamo la nostra parte. Io, voi e... ovviamente Feltri. [TRATTO DA] http://www.byoblu.com/post/2010/05/21/Feltri-contro-il-DDL-Intercettazioni.aspx ;