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    Palermo, le "cassette di pesce" erano panetti di cocaina

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    askanews

    per askanews

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    Le chiamavano "cassette di pesce", in realtà erano panetti di cocaina, pronti a essere immessi sul mercato a Palermo e Trapani per un business da 30mila euro al giorno. Il traffico internazionale della droga, importata dalla Colombia, via Spagna, è stato sgominato dalla Polizia di Palermo martedì 1 marzo 2011. A capo dell'organizzazione criminale Giuseppe "Giò Giò" Lo Coco, pregiudicato 43enne che, per superare i controlli, aveva studiato un escamotage degno di una fiction televisiva: si fingeva confidente delle forze dell'ordine indicando agli investigatori gli spostamenti di piccole partite di droga permettendo in realtà ai suoi complici di importare e smerciare partite molto più ingenti di circa 10 chili al mese.Determinanti nell'inchiesta le intercettazioni telefoniche e ambientali, come ha spiegato il procuratore aggiunto di Palermo, Maria Teresa Principato.Le indagini, durate circa 2 anni, hanno portato all'arresto di 12 persone tra cui Paolo Liga, nipote del boss Giuseppe Scaduto, capo della famiglia mafiosa di Bagheria.