Caserta - L'arresto del boss Giuseppe Setola e la sua banda

Prova il nostro nuovo lettore
Pupia

per Pupia

649
812 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
http://www.pupia.tv - CASERTA. I carabinieri hanno arrestato il boss Giuseppe Setola, detto a' puttana, il leader dell'ala stragista del clan dei Casalesi che lunedì mattina era sfuggito alla cattura a Trentola Ducenta, scappando attraverso le fogne. I militari, guidati dal colonnello Carmelo Burgio, lo hanno preso a Mignano Montelungo, ai confini tra le province di Caserta e Frosinone. Sembra che a tradire Setola, considerato uno dei trenta latitanti più pericolosi, sia stato un polso rotto. Durante la fuga di lunedì scorso, Setola si sarebbe frattutrato il braccio e l'arresto è avvenuto grazie ad una intercettatazione telefonica in cui il latitante organizzava una visita con un medico specializzato in una clinica di Mignano Montelungo. Al momento dell'arresto era insieme a due fiancheggiatori: un italo americano Loran Heran, sfuggito anche lui all'arresto di due giorni fa a Trentola Ducenta, e Paolo Gargiulo. Gli inquirenti stanno valutando anche la posizione degli affittuari dell'abitazione dove Setola si era nascosto con i suoi complici. Si tratta di Riccardo Iovine, di San Ciprinao d'Aversa e resta da chiarire se possa avere qualche parentela con Antonio Iovine, detto O' ninno, altro esponente del clan dei casalesi ancora latitante. Ci ha provato a fuggire, ancora una volta, ma non ci è riuscito. Setola, infatti, all'arrivo dei Carabinieri ha tentato di dileguarsi arrampicandosi sui tetti dell'abitazione in cui si era nascosto che era confinante con la clinica privata "Villa Floria", in località Campo Zillone di Mignano Montelungo. Nella casa i carabinieri hanno ritrovato molto denaro, circa 100mila euro in banconote di vario taglio, due pistole, un fucile a pompa e una busta contente alcuni medicinali che Setola utilizzava per la frattura al polso. Il boss dei casalesi ha rifiutato le manette ma si è arreso ai carabinieri senza sparare affermando: "Avete vinto voi". Setola è stato trasferito alla caserma del comando provinciale di Caserta dove è stato interrogato dal capo della Dda di Napoli Franco Roberti che, all'uscita, ha annunciato che si terrà in serata, a Napoli, una conferenza stampa per spiegare i dettagli dell'arresto. Il colonnello Carmelo Burgio, comandante provinciale dei carabinieri di Caserta, è stato in prima linea nell'arresto di Giuseppe Setola. Racconta come è andata la cattura da parte dei militari. "Tenevamo da tempo sotto controllo i suoi fedelissimi che negli ultimi tempi erano sempre di meno. Abbiamo individuato quest'abitazione a Mignano Montelungo, al confine tra Lazio e Campania, e abbiamo circondato la casa. Setola si è dimostrato un irriducibile, provando ancora una volta a scappare. Ha provato a fuggire sui tetti, segno che il giovanotto ci vedeva benissimo. Si è dovuto allontanare dalla sua zona storica - conferma il colonnello - per la scoperta di diversi covi attrezzati. Dopo la fuga di lunedì non ci siamo scoraggiati - spiega il colonnello - abbiamo pensato solo a lavorare, e infatti a meno di 48 ore lo abbiamo arrestato, anche perché i fiancheggiatori erano ridotti al minimo. Possiamo dire che ormai il clan Setola è un pezzo della storia criminale casertana, in 6-7 mesi lo abbiamo tolto di mezzo e ora appartiene al passato. ....(14.01.09) leggi l'articolo: http://www.pupia.tv/notizie/0004744.html ;

0 commenti