Primarie Puglia, vince Vendola: 73% Sarà Rocco Palese il candidato del Pdl

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GEN 2010 - Notiziario Amica9 Tv | PRIMARIE PUGLIA 2010. Sara' scontro Vendola - Palese Vince Vendola, euforia nel comitato. «Ha vinto Nichi Vendola - ha annunciato il segretario regionale del pd pugliese Sergio Blasi - È stata una giornata importante, di democrazia, una giornata bella». Già i primi dati parlavano di schiacciante vittoria di Nichi Vendola su Francesco Boccia. Il clima della sede del comitato di Vendola era di euforia. «Con oltre il 30% dei seggi scrutinati, e un dato omogeneo per tutte le province, si profila ormai un dato molto significativo che viaggia sul 70% in favore di Nichi Vendola», aveva detto il coordinatore regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Nicola Fratoianni. A Taranto, che è il Comune più grande che abbia sinora finito la conta, ha registrato - secondo i dati del comitato vendoliano - una percentuale del 65% per Vendola. In provincia di Foggia, in 28 Comuni su 57, si registrano 4097 voti in favore di Vendola e 2926 per Boccia. E anche a Gallipoli, dove per anni è stato eletto Massimo D'Alema, sostenitore di Boccia, il risultato è nettamente favorevole al presidente uscente della Puglia: Boccia ha avuto 204 voti, Vendola 684. Nichi Vendola ha abbracciato Francesco Boccia al suo arrivo nella sede del comitato elettorale del leader di Sinistra e Libertà. Boccia era accompagnato dal segretario regionale del Pd, Sergio Blasi. All'arrivo di Boccia i sostenitori di Vendola hanno fatto un lungo applauso. «Il 2009 è stato per me un anno difficile sia per vicende personali che per questioni politiche, alcune volte mi sono sentito solo», ha detto Vendola. Le votazioni in oltre 200 seggi delle sei province pugliesi si sono concluse alle 21. Per Vendola (Sinistra, ecologia e libertà) e il deputato del Pd Boccia si trattava di una sorta di rivincita dopo le primarie del 16 gennaio 2005 vinte da Vendola con il 51% dei voti (furono 79.296 i partecipanti alle primarie del 2005). Per Vendola le primarie «sono una vittoria della buona politica, quella che si fa all'aperto e con tanta gente. E la democrazia non può che far bene alla salute del centro sinistra». Per Boccia quella di oggi «deve essere la giornata dell'orgoglio del Pd. Ci ho messo la faccia, la testa e il cuore perchè credo che l'alternativa sia l'unica strada nuova che abbiamo davanti». Vendola ha trascorso le ultime ore della giornata nella sua abitazione, a Terlizzi, probabilmente insieme alla madre, alla quale il governatore è molto legato, e ai suoi fratelli e sorelle. Alle 21 è andato nel suo comitato elettorale, la Fabbrica in via De Rossi, a Bari. Boccia, che aveva molta fiducia in una «maggioranza silenziosa», è invece andato nel quartiere generale del Pd, in via Re David, dove si è tenuto lo spoglio delle schede. Nel 2005 Vendola, a sorpresa uscì vincente dal confronto con poco più di 1.600 voti di vantaggio. In quella consultazione, che fece da apripista per le altre primarie nel centrosinistra anche a livello nazionale, a votare in Puglia furono poco meno di 80.000 persone: si votò in 112 seggi in tutta la Puglia. In questa consultazione sono stati allestiti oltre 200 seggi, almeno uno in quasi tutti i comuni della regione. Rocco Palese candidato Pdl in Puglia. In serata un comunicato del Pdl ha annunciato che i coordinatori nazionali, sentito il Presidente Silvio Berlusconi, d'intesa con il Coordinamento Regionale della Puglia e con il Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, hanno designato Rocco Palese quale candidato per la Presidenza della Regione Puglia, invitando tutte le altre forze politiche alternative alla sinistra a convergere unitariamente sulla sua candidatura. Rocco Palese, capogruppo Fi-Pdl in Regione, assessore al bilancio nella giunta regionale pugliese di Raffaele Fitto (2000-2005), era contrapposto al magistrato Stefano Dambruoso, collaboratore del ministro della giustizia Angelino Alfano. Su Dambruoso sembrava si fosse raggiunta la quadratura del cerchio con la dichiarazione di appoggio arrivata dalla senatrice Adriana Poli Bortone. Contattata dopo la sua dichiarazione pubblica per ufficializzare l'accordo, tuttavia, pare che la senatrice avesse chiesto ancora un po' di tempo. 

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