Palermo, maxitruffa dei distributori benzina, dietro ombra mafia

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Ci sarebbe l'ombra di Cosa nostra dietro la maxitruffa che vede protagonisti decine di titolari di pompe di benzina a Palermo. Secondo la Direzione distrettuale antimafia, infatti, numerosi gestori avrebbero truffato gli automobilisti, erogando quantità di carburante inferiori a quelle dichiarate dalle colonnine. I gestori delle pompe di benzina ricorrevano a diversi metodi per alterare il conteggio di carburante: dai display che segnavano 20 centesimi in più rispetto alla somma effettiva da pagare, alle interferenze radio che avevano la proprietà di rallentare lo scorrere del contatore. Agli ignari automobilisti veniva sottratto fino al 10% del carburante, che veniva rivenduto in nero e il denaro così intascato serviva per pagare il pizzo imposto da Cosa nostra. Per alcuni distributori sono scattati i sigilli.

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