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    Arrestato a Sinopoli il latitante Antonino Macrì del clan Alvaro

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    askanews

    per askanews

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    Il boss latitante Antonio Macrì è stato sorpreso in piena notte in una casa di Sinopoli Inferiore nel Reggino che risultava da tempo disabitata. A porre fine alla sua latitanza sono stati i Carabinieri dei Cacciatori di "Calabria" di Vibo Valentia e del Comando provinciale di Reggio Calabria. Antonio Macrì, 48 anni, ritenuto vicino alla potente cosca Alvaro, deve scontare 10 anni di carcere per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi e munizioni e ricettazione. Aveva fatto perdere le proprie tracce il 17 giugno dello scorso anno quando sfuggì ad un mandato di cattura emesso dalla Procura della Repubblica di Palmi. Gli inquirenti lo hanno indicato come il vero latitante aspromontano proprio per il fatto di aver passato gran parte delle sue latitanze girovagando tra i boschi e gli anfratti della montagna. Per sfuggire alle forze dell'ordine si era fatto crescere una fitta barba da eremita e dormiva in terra vestito, pronto a darsi di nuovo alla fuga.